Francesco Deambrogi

– Curatore editoriale –
Nato ad Aosta, vive e studia a Milano: frequenta il corso di laurea in Lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 2015 fonda il blog letterario ‘Il Vizio dell’esistenza’ di cui è attualmente il principale curatore. Svolge inoltre attività di consulenza editoriale nel milanese. Ogni estate ritorna volentieri ad Ayas, nel suo nido tra le montagne, dove lavora come libraio e organizza rassegne letterarie per il comune: dal 2017 è direttore artistico di ‘Ayas Littéraire’ e coordinatore di ‘Ayas Cultura’, siede nel consiglio direttivo della Biblioteca di Ayas ed è presidente dell’associazione culturale ‘Monterosa racconta’.

Andrea Piazza

– Critica teatrale –
Nato a Borgosesia, vive e studia a Milano, dove frequenta il corso di lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2011 è autore e regista per la ‘Compagnia teatrale della Civetta’ con la quale ha realizzato spettacoli per la Regione Piemonte, Internation Labour Organization e Amnesty International. Divide il tempo rimanente tra l’attività di organizzazione di eventi culturali e quella di redattore per il blog letterario ‘Il vizio dell’esistenza’ e per il ‘Sik Sik, il blog del Franco Parenti’ di cui è attualmente caporedattore.

Martina Corbetta

– Critica letteraria, Eventi –
Nata a Milano, vive in mezzo ai campi dell’Est Ticino. In città è tornata per studiare Lettere all’Università Cattolica, ma si sente più a suo agio nei boschi, preferibilmente alpini. Dal 2014 è maschera al Teatro lirico di Magenta e dal 2016 contribuisce all’organizzazione della stagione culturale Magenta Cultura. Si chiede spesso se ne valga la pena e finora la risposta è stata affermativa. Cammina, dovunque e con chiunque, e, appena ne ha l’occasione, prende un aereo.

Miriam Fragomeni

– Narrativa –
Dopo un’adolescenza rinchiusa in un liceo milanese a tradurre le più grandi paranoie dei greci e dei latini, ho deciso che non mi bastava ancora e così attualmente frequento il terzo anno di Lettere moderne, anche se il dizionario di greco non l’ha presa benissimo. Come quando avevo quattordici anni mi piace la poesia, la letteratura, gli antri di libri usati, le fotografia ingiallite; mi piacciono Eugenio Montale, Woody Allen, Calvino, il verso libero. Mi piace leggere e, anche, tentare di cimentarmi a mia volta nella scrittura, mi piace andare in bicicletta (soprattutto quando non cado), perdermi girando per città sconosciute (cosa che mi viene discretamente bene), coccolare cani altrui per la strada (cosa per cui posso risultare tremendamente fastidiosa ed inopportuna) e il teatro (solo da spettatore).
L’unica differenza con i miei 14 anni è che adesso ne ho ventuno e mi ritrovo i capelli viola.

Nicolò Premi

– Critica letteraria –
È nato a Crema, ma non si sente cremasco. Ha studiato a Milano, ma non si sente cittadino. Si è laureato in Filologia romanza, ma non si sente all’altezza. È dottorando a Verona e doctorant a Parigi, ma si sente un peone. Studia la lirica medievale occitanica e italiana, ma a volte pensa a quanto era bello dare il latte ai vitellini in stalla col biberon cantando il Salve Regina con la sua nonna.

Sara Stefanovic

– Critica letteraria –
Nata a Crema, studia Lingue e Letterature straniere a Milano. Originaria di Belgrado in Serbia, è fiera del suo bilinguismo e del suo doppio passaporto. È appassionata di lingue e, in particolare, della cultura dei paesi slavi.

Bianca Pavarin

– Narrativa –
Nel primo tema assegnatole dalla maestra di quarta elementare ‘Chi sono io oggi e chi mi piacerebbe diventare’ Bianca sostiene di essere una bambina molto curiosa e interessata alle materie creative, esponendo il desiderio di fare l’artista nella sua casa di montagna, così da poter esprimere tutto il suo estro senza capi a comandarla. Nel corso degli anni Bianca non rimarrà sempre fedele a quel tema, lo dimenticherà per poi ritrovarlo molti anni dopo, sperimenterà tante e diverse strade per la propria realizzazione. Da ognuna di esse trae esperienze fondamentali per la sua crescita e all’età di ventisei anni si iscrive alla Scuola Holden di Torino. Oggi Bianca ha trenta anni e vive nella sua casa di montagna, si occupa di narrativa, di teatro e di ragazzi alle prese con la scuola e la propria personalità.

Giulia Aurora Radice

– Reportage –
Nata tra le campagne della provincia milanese, nelle sue vene scorre il sangue del Nord e del Sud Italia. Semiseria studentessa di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, si destreggia tra l’interesse per la filosofia e lo studio della lingua tedesca. Grazie al padre, sessantottino e amante dell’arte, ha imparato a scorgere la bellezza sia nell’incanto che nel caos. Crede profondamente che la felicità dell’uomo sia nelle nuove esperienze e dà un senso alla sua vita girando a piccoli passi il mondo e sfidando se stessa. Viaggiare non è un hobby né un modo per fuggire dalla pesantezza del quotidiano: viaggiare è un imperativo categorico.

Olga Maerna

– Critica letteraria –
L’idea di vedersi imporre dei confini non le è mai piaciuta, così ha sempre cercato di oltrepassarli sia con il corpo (viaggiando) che con la mente (leggendo). Quattro anni fa ha deciso di farne una cosa sola iniziando a studiare Lingue e Letterature Straniere all’Università Cattolica di Milano; da allora viaggia attraverso la lingua di Shakespeare e quella di Puškin, talvolta anche quella di Molière. Di confini continua a non porsene e ritiene che “poliedrica e curiosa” sia uno dei complimenti più belli che le siano mai stati rivolti.

Cedric Tampan

– Poesia, fotografia –
Nato ad Aosta, fin’ora ho vissuto al piè del gigante de l’Alpi, ma da poco mi
sono trasferito a Torino dove studio ingegneria fisica al Politecnico. Ho
sempre amato il mondo dell’arte e tutto ciò che la riguarda. Cerco di sfruttare il tempo libero fotografando natura e persone, recitando, disegnando e scrivendo. In ogni mio lavoro ricerco l’emozione e i rapporti umani dietro alle parole. Ho scoperto da poco il mondo della poesia, trovandovi una grande passione e un’immensa voglia di mettermi alla prova.

Alberto Massari

– Curiositas –
E’ nato a Magenta, ha dimora a Corbetta, tra ville, giardini e fontanili. Laureato in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano, è ora studente fuorisede in Archeologia all’Università di Siena, dove si è da poco trasferito. Dal 2016 collabora con l’associazione UrbanaMente per l’organizzazione di eventi culturali a Magenta. Ama visitare bei posti, leggere naturalmente, e mangiare buon cibo. Cerca sempre di avere sul mondo uno guardo critico, curioso e meravigliato. E ama imparare, continuamente.

Vivian Barbullushi

– Narrativa –
Nata in Albania Vivian è cresciuta al di qua del mare, a Rimini. Dopo essersi diplomata in pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro ha da poco capito che le mani possono anche scrivere e non solo suonare. I suoi racconti sono un continuo rimando alla musica, eterna costante della sua vita, e i suoi personaggi dai nomi stravaganti sono tanto veri quanto la quotidianità. Ora Vivian vive a Milano dove frequenta la facoltà di Economia e gestione dello spettacolo, ma non sa ancora cosa farà da grande.

Emanuele Locatelli

– Poesia –
Nato a Boffalora Sopra Ticino in provincia di Milano è cresciuto sul Naviglio tra le foreste e le paludi del parco del Ticino. Dopo il Liceo Classico si è laureato in Psicologia all’Università Cattolica di Milano. Si definisce con un sorriso come una rana cresciuta in uno stagno che si è spinta troppo lontano e che si è persa nell’oceano. Ha una passione viscerale per le passeggiate nei boschi, sopratutto di notte, quando si fanno meno timidi e a volte li puoi sentire parlare. Scrive per impeto ma con l’umiltà ironica di chi sa chiedersi sempre se l’emozione sia condivisibile: un autore sempre dubbioso, perennemente in discussione. Ama unire il suo interesse per le scienze sociali a quello per la la letteratura, la filosofia, la religione e l’esoterismo: perché l’uomo è pur sempre al centro di tutto. Per ‘Il vizio dell’esistenza’ si è messo in cammino In cerca di nuovi temi e nuovi spazi per la poesia, quella timida ragazza lasciata all’angolo della disco rumorosa e affollata del nuovo millennio.